Home > Casino del 32 bologna

Casino del 32 bologna

Casino del 32 bologna

Usatissimo il dim. Guccini, Bologna. Esiste anche la variante busander. Viaggio in Patagonia — Parte 3. Viaggio in Patagonia — Parte 2. Viaggio in Patagonia — Parte 1. Che origine ha il modo di dire"far fiasco"? Che attinenza c'è tra il fiasco del vino e il modo di dire "Hai fatto fiasco? Risposta a una domanda Sembrerà strano ma questa cosa che mi è capitata mi turba un poco? Con quale opera iniziare ad approcciarsi alla mitologia greca? Considerando che io non conosco quasi nessun mito? Certo il 27 è un bel numero!!? Problema con la legge della conservazione dell'energia. Dove è andata a finire l'energia? Chi la rubata? Assistenza per l'accessibilità. E-mail o telefono Password Non ricordi più come accedere all'account?

Vedi altri contenuti di Succede solo a Bologna su Facebook. Non ricordi più come accedere all'account? Togliere uno dai pidocchi. Rinunciare a una cosa utile per darla agli altri. Capacità veramente singolari. Scioglilingua o gioco di parole. Si dubitava delle virtù nutritive del pesce. Andando verso la primavera si allungano le giornate e rimane meno tempo per filare perché le ore di luce debbono essere utilizzate per i lavori nei campi. Agosto è un mese di grandi lavori, chi dorme, perde guadagno. Secondo antica credenza, non bisogna mai mostrare gioia e felicità, perché il Maligno è sempre in agguato.

Molto poetico. Chi é in suspèt. Si riteneva un tempo che le persone malformate o con difetti fisici fossero di animo malvagio. La stessa cosa: Punizione divina che non sempre viene. Molto ottimista. La dentizione precoce era considerata un presagio di vita breve. Una delle tante credenze popolari. Tanto tutti sanno che di cavalli ne ha. Deve nutrire per primi i figli. Chi ha il molto, ha il poco. La salvia comune Salvia officinalis è coltivata come condimento. Ha anche virtù stimolanti, sudorifiche, toniche ed astringenti. Altre specie simili sono la Salvia sclarea, spontanea in Italia meridionale, usata per aromatizzare il vermouth, la Salvia pratensis Ciarèla le cui foglie sono toniche e stimolanti.

Appartengono alla famiglia delle labiate. Riferito, di solito, a chi si innamora in tarda età. Della diversa fortuna delle donne indipendentemente dal merito. Chi non cura la manutenzione ordinaria, deve fare quella straordinaria. Antica credenza popolare. Settembre non è il mese adatto per le semine. La fava seminata senza concime, non produce frutto.

Infatti, almeno una volta, ha goduto. Vecchia superstizione. Lo si diceva ai bambini per invitarli a non sciupare il pane. Era usanza che gli invitati al pranzo di nozze venissero invitati anche al battesimo, anzi, mentre a nozze non si portavano regali, al battesimo si dovevano portare. Vedi anche: Non si raggiunge un risultato senza aver prima sofferto. Chi vuole una cosa a suo modo deve andare di persona.

Diceva il contadino a chi alludeva ad una tresca della moglie con il padrone. Chiamarsi di chiesa. Cioè tirarsi fuori da una questione. Quando un ricercato riusciva a mettere piede sul sagrato, diceva: La chiesa ed il sagrato non erano territorio italiano e forse non lo sono neppure adesso. Le doti di una buona moglie. Ha un colorito bianco e rosa. Di donna che sembra fare, ma che non conclude. Con il soldo si fanno i milioni. Fare una cosa molto volentieri. Fare vita dissoluta. Sciocchezze, cose risibili. I magnen un ôv in dsdôt e al tarrel i al dân al can! Mangiano un uovo in diciotto e il tuorlo lo danno al cane! Colorito pallido, esangue.

Non godere di considerazione alcuna. Custèr un ôc! Ora nei supermercati si trova la misticanza, assai più delicata e fine rispetto alle erbe di campo. Per i poveri si intendono i braccianti che vivevano del lavoro a giornata; dopo San Martino 11 novembre terminavano i lavori dei campi dai quali traevano il loro magro salario. Per la verità, stavano male anche dopo Natale. Si riferisce allo stato di avanzamento della tessitura della canapa.

In aprile un cannello, cioè una piccola quantità, in maggio un rotolo, cioè una quantità notevole. Al tursèl plurale: Vale per picchiare. Gesto simbolico col quale le ragazze di un tempo facevano capire al corteggiatore di averlo in simpatia. In caso contrario il dono era costituito da un mazzo di agli. Quando una ragazza concedeva ad un corteggiatore di rivolgerle la parola. Un tempo le ragazze che intendevano rifiutare la corte di un giovanotto, gli donava un mazzo di agli.

Modo scherzoso per chi ansima. Din, dón, din dón: Dio al dîs: Dio provvede. Fare una cosa che prevede una risposta ovvia. La donna piccola di statura sembra sempre giovane. Era credenza assai diffusa. Altro proverbio dice: Dôn, cavâl e bîsti: Prendi moglie e compra bovini solo da chi conosci. Esprimersi male, in modo impacciato. Di donna che parla con una voce flebile. Parlare a vanvera. Parlare forbito. Dscàrret o chèghet? Lo si dice a chi parla a vanvera, in modo non coerente. Parlare senza riflettere, a vavera. È più facile ridere degli altri che di noi stessi. Essere molto avaro. Distruggere il locale da ballo. Fare piazza pulita. Gioco di parole per rispondere negativamente ad una richiesta di denaro.

Dunén, stiuptén e cavalén: Due caratteri forti, messi insieme, non possono combinare nulla di buono. Lo si diceva dei bambini piccoli quando sorridevano nel sonno. I contadini usavano togliere le scarpe per il giorno di San Giuseppe 19 marzo e rimetterle, poi, il giorno di Santa Caterina di Alessandria 25 novembre , o prima, se la stagione era sfavorevole. Èl vgnó a ca Piran da la fójja? La frase veniva usta quando qualcuno dopo essersi assentato per un permale, tornava in compagnia facendo finta di niente.

Uno stampo da castagnaccio ha poco valore. Essere colore di una scoreggia di tacchino. Di persona molto pallida e certamente un colore indefinibile. Lo stesso per: Èser cûl e patâja. La patâja è la parte della camicia da uomo che si mette sotto i pantaloni ed è quindi anche più vicina al sedere. Il modo di dire derivava dal commercio delle aringhe che potevano essere femmine con una massa di uova in formazione e maschi con sacca spermatica latte. Il detto è divenuto proverbiale per significare disponibilità ad ogni decisione.

I cani in chiesa non ricevevano un buon trattamento, venivano cacciati forse anche adesso. Perché un imbuto deve essere fortunato? Forse perché beve vino? Quando uno aveva un colpo di fortuna, gli si diceva: Buvinèl Imbuto. Essere in condizioni di indigenza. Essere vestito elegantemente. Essere in due cani a piluccare un osso. Essere in due a contendersi la stessa cosa. Essere proprio nei guai. Le massaie usavano porre i pulcini appena nati in un cestino contenente della stoppa di canapa simulando un nido , dove i pulcini si muovevano con impaccio. Di due persone che sono in grande amicizia e si fanno vedere sempre insieme. Anche di una coppia fatta di un uomo alto e di una donna piccola.

Essere della stessa razza. Di persona molto lenta. Nei vecchi mulini a palmenti, la macina inferiore girava in senso inverso a quella superiore e molto lentamente. Non avere alcun potere o godere di poca reputazione. Di persona sciocca, sprovveduta. Essere stupido. Non avere debiti. Il cuculo godeva fama di grande longevità. Di ragazza facile ad innamorarsi. Aver consumato tutto il patrimonio. Non avere la testa a posto. Espressione forse di origine veneta: Essere molto furbo.

Essere incinta. Èt magnè al mél? Defeca il favo. Èt magnè la candàila? Fai lo stoppino. Èt vindó la langua al pchèr? Si chiedeva a chi, stando in compagnia, non apriva mai bocca. Fa dal bàin al vilàn: I contadini non sono riconoscenti. Fat bôna nomina e péssa a lèt: Previsione di primavera. Ne vennero fatte delle false che, ad un occhio attento, si distinguevano perché il collo di Vittorio Emanuele II era, nelle false, alquanto più lungo. Vale per poltrire, dormire a lungo, avere poca voglia di lavorare. Del giovane che, uscendo da messa o da vespro, si affiancava alla ragazza desiderata fino alla casa di lei, senza osare di rivolgerle la parola.

Dopo qualche volta, se la ragazza intendeva accogliere il corteggiamento, gli rivolgeva la parola Dèr ciâcra. Il sorridere dei bambini. Accarezzare, cercare di compiacere uno. Si diceva, in particolare, dei polli e dei volatili. Di fucile ed altro. Fare due parti. Prestarsi ad ogni richiesta. Fare degli sberleffi. Fare gli schiocchi. Era coperta da carta oleata con un bordino ritagliato ed il pane veniva ricoperto con un burâz canovaccio di bucato. Badare alle piccole economie e non curarsi delle grandi. Cerimonia cui doveva sottoporsi la puerpera per rientrare a far parte della comunione dei fedeli. Per evitare inganni, il Concilio di Elvira del , aveva stabilito che la moratoria fosse, in ogni caso, di 33 giorni se il nato era un maschio e di 56 se femmina.

Avere grandi abilità nel lavoro. Rimanere nubile. Il caratteristico atteggiamento del viso dei bambini quando stanno per scoppiare in pianto. Morire durante un amplesso sessuale. Vale per fare due mestieri; prestarsi ad ogni richiesta. Fare lo gnorri. Fingersi stupido. Dei bambini quando muovevano i primi passi. Gli adulti li invitavano dicendo: Fare stare a padrone. Tenere sottoposti i dipendenti.

Il boia saliva sulla forca ed appoggiava i piedi sulle spalle del condannato, premendo con forza. Difficilmente una famiglia possedeva il numero di capi necessari per arare 10, 12 e anche Usava, quindi, che i contadini si aiutassero tra loro col rispettivo bestiame. Lo gridava il prete che si era accorto della presenza di alcuni cani durante la Messa. Lo si diceva a chi tossiva con molto catarro. Gioco degli adolescenti. Per Quaresima due ragazzi, spesso di sesso diverso, raccoglievano un ramoscello di sempreverde in genere bosso. Quando si incontravano, uno dei due gridava: Se uno dei due ne era privo, se di sesso diverso, un casto bacio, presagio di futuri baci più consistenti.

Nelle nostre campagne chiamavano Nôra e madôna le viole del pensiero perché, proprio come suocera e nuora, tali fiori non si guardano mai in faccia. Si diceva anche: Le galline lordano, i bambini parlano a sproposito davanti ad estranei. Detta di donna non più giovane, ma ancora attraente. Il detto non ha alcun riferimento preciso con Nostro Signore. Granè nôva bàin spâza: Fare una cosa inutile. Volere rendersi gradito a tutti i costi. Fare un piacere non richiesto. Considerato un peso specifico del grano di kg 75 per ettolitro, uno staio di grano pesava circa kg 29, Guérda che blazza: Si riteneva, con poca carità cristiana, che le malformazioni fossero un avvertimento della natura malvagia.

Guèrdet da dau côs: Si credeva che il Signore desse un segno di riconoscimento agli uomini malvagi. Guida al sumâr indóvv al vôl al padran: Esortazione ai figli perché non abbandonino la famiglia per cercare fortuna lontano. I bajûch én cumpâgn ai guâi: I baiocchi denari sono come i guai: Quando si incontrava un contadino vestito a nuovo gli si chiedeva: Et vindó la sàida?

Saggio proverbio. I dît Giólia con chi bâfi? Rientrando anticipatamente, lo sposo ebbe la sorpresa di vedere sporgere dai lenzuoli una testa baffuta. Vecchio maschilismo. Anche di persone che si lamentano senza motivo. Molto triste. Commemorazione dei defunti 2 Novembre. Tutti i premi. Manchester" "Pogba? Il problema più grande con la guida autonoma non ha nulla a che fare con l'AI.

A, 32 GB rosaoro nuovo , 00 ' ,00 ' Termini e condizioni d'uso - Contattaci. Conosci Libero Mail? Altre città. Gli articoli sono stati selezionati e posizionati in questa pagina in modo automatico. L'ora o la data visualizzate si riferiscono al momento in cui l'articolo è stato aggiunto o aggiornato in Libero 24x7.

Modi di dire bolognesi ? | Yahoo Answers

Eccoci finalmente alla fine della lettera B. Nella scorsa puntata dominava il brevo s. m. ano, inteso anche nel senso di avere fortuna; “hai un brevo del '32”. buridone s. m. confusione, casino, rumori forti; “la finite con sto. L'antico dialetto bolognese Bacajèr a Bulåggna (parlare a Bologna). Se il nonno e la nonna vogliono E se il freddo è tanto, uno “żâgno del 32!” A Bologna non. nessun'altra città del mondo insomma: Bologna nel cuore e nell'anima Vedo una .. dalle strisce pedonali e hanno anche il coraggio di incazzarsi! "Del '32"(#nontuttisannoche) A Bologna, riferito al freddo ma più in generale a tutte le situazioni Vedi altri contenuti di Succede solo a Bologna su Facebook. uà i luoghi della provincia bolognese, che vantano più antica celebrità è di 32, e vive tuttora una donna, che trovandosi in quel tempo nel detto casino. A Bologna se c'e' "zagno", c'è molto freddo, se estremizzi con "del 32" vuol dire che e' insopportabile. c'è un casino del 32 - un giazzo del 32 ecc. giochi-western.daniel-rothman.com Vorrei risalire all'origine di un modo di dire tipicamente bolognese: "Un casino del 32". Qualcuno di voi sa dirmi cosa e' successo a Bologna nel 32? Grazie mille.

Toplists